Sviluppi nel caso del tram deragliato a Milano: l’autista è stato indagato per disastro ferroviario e una vittima è stata oggetto di scambio di persona.
Ci sono novità per quanto riguarda il caso del tram deragliato a Milano nei giorni scorsi. Al netto della testimonianza dell’autista che ha parlato di un malore, le indagini nei suoi confronti sono state avviate per disastro ferroviario. Non solo. A far parlare in queste ore, anche quello che sembra essere stato uno scambio di persone tra vittime.

Tram deragliato: indagato l’autista
Il conducente del tram deragliato a Milano il 27 febbraio scorso è stato iscritto nel registro degli indagati per disastro ferroviario colposo. Secondo quanto si apprende, l’ipotesi di reato è contenuta nella relazione investigativa che è stata inviata questa mattina dalla Polizia locale alla Procura della Repubblica di Milano. L’ipotesi di reato comprende anche omicidio colposo e lesioni colpose. Nell’imputazione, i reati vengono contestati anche con l’ipotesi del “concorso anomalo”, previsto dall’articolo 116 del codice di procedura penale. Tutto questo si legge nel decreto di sequestro eseguito dalla Polizia locale.
Scambio di persone tra le vittime
Oltre alle novità legate all’autista, è emerso uno scambio di persone tra le vittime. Infatti, non è il senegalese di cinquantasei anni, Karim Tourè, la seconda vittima del deragliamento del tram. A farlo sapere è stata la Procura spiegando che c’è stato uno scambio di persona e che Tourè è vivo ed è ricoverato in ospedale. La persona che ha perso la vita nell’incidente è un uomo di origini africane, già identificato, ma le cui generalità non sono state ancora diffuse, visto che non sono ancora stati informati i familiari.
Intanto Atm, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Milano, ha deciso, secondo quanto si apprende dall’ANSA, di supportare tutti coloro che sono stati coinvolti nell’incidente con un primo indennizzo pari a 5mila euro a persona.